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Lunedì, Dicembre 18, 2017

Comunicati

APPELLO ALLE FORZE POLITICHE PER LA COMPOSIZIONE DELLE LISTE ALLE PROSSIME ELEZIONI
Le elezioni sono il momento celebrativo di una democrazia, la dimostrazione della propria esistenza. Ma per difenderla non basta poter esercitare il diritto di voto, serve che i candidati meritino la fiducia degli elettori e si impegnino a non tradire i valori fondanti della nostra Repubblica. Alcune delle ultime elezioni a livello locale, in base alle recenti inchieste giudiziarie, sarebbero state in parte condizionate dalle mafie. È per questa ragione che vogliamo offrire il nostro contributo proponendo 5 temi, 5 come le dita di una mano che deve rimanere pulita, affinché la scelta dei programmi e dei candidati non tradisca il significato profondo della Politica, ovvero il mettersi al servizio della comunità e programmare il futuro.
La politica richiede impegno.
La Politica, quella vera, è Impegno.
CANDIDATI PULITI
Chiediamo ai partiti di IMPEGNARSI a non candidare persone rinviate a giudizio o condannate per mafia o per reati contro la pubblica amministrazione e di non stringere alleanze con forze politiche che abbiano queste tra i propri rappresentanti.
CULTURA DELLA RESPONSABILITA’ DEMOCRATICA
Chiediamo ai partiti di IMPEGNARSI a mettere in campo strumenti concreti di contrasto volti a dissuadere le organizzazioni criminali mafiose a infiltrare la vita economica, sociale e politica del nostro territorio. Di IMPEGNARSI a coinvolgere in questo disegno democratico, oltre ad un più stretto contatto con le Istituzioni deputate al mantenimento della legalità - Prefettura, Tribunale, Forze di Polizia - tutte quelle forze sane della nostra comunità (sindacati, organizzazioni di categoria, ordini professionali, Università, Chiesa, mondo bancario, associazionismo) che possano ulteriormente aiutare a chiudere quei varchi attraverso i quali le mafie agganciano il mondo legale e si diffondono come una metastasi.
CULTURA ETICA E DEI VALORI
Chiediamo ai partiti di IMPEGNARSI, attraverso progetti, attività e incontri pubblici, per la crescita di una cultura etica e di cittadinanza consapevole e responsabile nei confronti della cittadinanza tutta che chiede e rivendica più informazione, più conoscenza e chiarezza su un tema di così preoccupante attualità. Chiediamo inoltre di IMPEGNARSI con particolare cura nei confronti delle giovani generazioni con periodici e costanti interventi nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanili.
NO AL GIOCO D’AZZARDO
Chiediamo ai partiti di IMPEGNARSI ponendo sotto strettissima attenzione il gioco d’azzardo, fenomeno che risulta strettamente connesso a forme diverse di corruzione, di evasione fiscale e allo sviluppo di stili di vita caratterizzati da dipendenza. Risulta dunque fondamentale attivare iniziative a tutela delle categorie più vulnerabili.
DIFESA DEL WELFARE
Chiediamo agli amministratori di IMPEGNARSI nel non erodere e smantellare i servizi sociali, educativi, culturali. Essi rappresentano infatti una risorsa qualitativa e non un costo quantitativo, sono ricchezze non quantificabili in termini esclusivamente economici. La legittimazione, la garanzia e la difesa di questi beni sociali passano anche e soprattutto attraverso la scelta politica di investire sulle persone e sulle famiglie, di sostenere chi vive in condizioni di vulnerabilità, di fronteggiare le nuove povertà e favorire l'integrazione dei migranti. Perché una società più giusta ed accogliente è il miglior antidoto contro l'avanzata di mafie ed estremismi.
I candidati che condivideranno i contenuti di questo appello saranno tenuti ad illustrare, durante la campagna elettorale, le modalità attraverso le quali darne applicazione.
Il Coordinamento provinciale di Libera Parma
foto di LIBERA Parma.

Comunicati

Il Coordinamento provinciale di Libera Parma condanna il gesto che ha condotto al danneggiamento del “Centro di documentazione sulle mafie” di Reggio Emilia. Ignoti hanno infatti infranto la vetrata della struttura aperta nel 2013 dal “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII”, associazione alla quale esprimiamo la nostra solidarietà. Il centro, sorto grazie all'iniziativa congiunta di Comune, Regione e Libera, rappresenta uno strumento importante per diffondere la cultura della legalità, stimolare la riflessione e far conoscere i legami sempre più stretti tra fenomeni criminali e territorio.

L'atto in questione, pertanto, oltre ad essere esecrabile, è soprattutto stupido. Non spaventa, infatti, chi è stato costretto a subirlo o chi potrebbe essere il prossimo bersaglio dell'inciviltà, e determina un unico risultato: spingere chi, in ogni provincia emiliana, si batte per estirpare dalla terra la gramigna mafiosa ad operare con maggiore forza e coraggio.

Parma, lì 26/07/15

Il Coordinamento Provinciale di Libera Parma

Comunicati

Agli organi di stampa

Oggetto: Comunicato Stampa di Libera Parma sugli arresti del 16 luglio 2015 nell’ambito dell’ Inchiesta “Aemilia”

Gli arresti e i sequestri di beni che hanno caratterizzato ieri il secondo capitolo dell'inchiesta Aemilia hanno dissolto le illusioni di chi ancora credeva, per ingenuità o comoda noncuranza, che Parma fosse un'isola felice, a riparo dalla minaccia mafiosa. Società immobiliari, discoteche, ristoranti e terreni per i quali sono scattati i sigilli stanno a dimostrare il contrario. La nostra città, rimasta finora colpevolmente silenziosa, è dunque terra di conquista di un sistema criminale che, come attestano le ordinanze di custodia cautelare, si alimenta e consolida grazie al coinvolgimento di liberi professionisti. Se è diventata una facile preda è perché, al di là della potenza e della pericolosità pervasiva del nemico, poche sono state le barricate innalzate per arrestarne l'espansione.

Noi crediamo fortemente che non si possa delegare la difesa di un territorio alla magistratura e alle forze dell'ordine, limitarsi a commentare notizie giudiziarie, esprimere uno sdegno incapace di sopravvivere alla pubblicazione di comunicati stampa e alla facile retorica. Ciascuno dei corpi sociali che costituiscono il tessuto democratico e civile cittadino deve uscire dall'ombra iniziando una seria riflessione sullo status quo e dare il proprio contributo affinché si cambi finalmente registro culturale: la battaglia contro la corruzione e le mafie va infatti combattuta non soltanto con gli strumenti coercitivi e di indagine, ma soprattutto ponendo al centro della riflessione di cui sopra il senso di appartenenza e della responsabilità verso il bene comune, un cambiamento della società improntato al rispetto quotidiano delle regole democratiche.

 

Lo ribadiamo ancora una volta: tutte le istituzioni di rappresentanza, ordini professionali, associazioni di categoria, Chiesa, Università, industriali, stampa, sindacati, associazioni sono chiamati a trovarsi, a compiere un passo in avanti insieme per fronteggiare l'entità e le proporzioni di una presenza malavitosa che esercita una forte influenza economica attraverso l'alterazione delle regole della libera concorrenza, della corruzione e del malaffare che non è più possibile ignorare.

Per parte nostra, da quando è partita l’inchiesta Aemilia, abbiamo organizzato cene della legalità in vari punti della provincia, incontrato più di 600 studenti delle scuole di vario ordine e grado ed altrettante sono le persone che abbiamo portato con noi a Bologna alla giornata della Memoria e dell’impegno.  Questi obiettivi sono stati raggiunto solo grazie alla rete di sindacati, associazioni e volontari  che compone il NOI di Libera. Inoltre, su sollecitazione dell’Amministrazione Comunale di Parma, abbiamo da poco sottoscritto una convenzione per  la creazione di “Centro Studi per la promozione di attività finalizzate alla promozione della legalità ed al contrasto dei fenomeni della criminalità organizzata sul territorio”. Non sarà il solito Osservatorio, ma un gruppo di lavoro che proporrà iniziative concrete per la diffusione della partecipazione e della Responsabilità civica dei cittadini. Non batteremo le mafie con queste iniziative ma noi mettiamo in campo gli strumenti a nostra disposizione senza risparmiarci!

Ribadiamo quindi che è sbagliato chiedersi “come”, “in che  modo” combattere le  mafie: la vera domanda è CHI le deve combattere. Il muro per arginarle va costruito con l’impegno e la responsabilità di tutti.

Parma, lì 17/07/15

Il Coordinamento Provinciale di Libera Parma

 

Comunicati

Da sabato 20 dicembre la sede sarà chiusa al sabato pomeriggio. Ci rivediamo a gennaio!!!

Comunicati

Cari amici,

abbiamo appreso in queste ore tramite gli organi di stampa dell'ennesimo segnale di rischio per la vita del magistrato Nino di Matteo del Tribunale di Palermo. Questo si aggiunge ad una lunga serie di episodi che vanno dalle minacce ricevute da giornalisti come Roberto Saviano, Rosaria Capacchione, Giovanni Tizian, Lirio Abbate, allo stesso Don Luigi Ciotti presidente di Libera. Per questo vi invitiamo a partecipare con noi ad un presidio davanti alla Prefettura di Parma
sabato 15 novembre alle 10.30

per manifestare la nostra solidarietà alle istituzioni consegnando una lettera, che inviamo in allegato, alla Prefettura.

Il coordinamento di Libera Parma

LEGGI LA LETTERA

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