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Martedì, Ottobre 17, 2017

Sos Impresa

Le mani della criminalità sulle imprese-Focus Emilia Romagna

di Bianca La Rocca

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Il mito della Via Emilia
Si dice Via Emilia e si pensa all'arte, alla buona cucina, alla cultura, alla musica e al mitico Far-West. Merito del cinema hollywoodiano, o della bravura di tanti cantautori e artisti, la Via Emilia, nell'immaginario collettivo, è diventata una sorte di Route 66, dove il profumo di piadine e mortadella si mescola a quello del ketchup e pop corn. Tra la Via Emilia e il West è titolato anche uno dei più importanti album discografici del noto cantautore Francesco Guccini, dove la strada statale viene rappresentata come "...il limite estremo della città (Modena, Nda). E fuori c'era veramente il West. Un West sognato, visto in diecimila film, ma anche un West reale: il West dei nostri campi, dove noi andavamo a giocare agli indiani e ai cowboy e, poi, un pochino più grandi, andavano con le nostre amichette a giocare ..."
Il West gucciniano, naturalmente, è quello fantasioso del cinema americano in salsa nostrana, frammisto a quello romantico dell'adolescenza e prima giovinezza. Altrettanto evidente che, nelle intenzioni dell'amato cantautore, non vi è alcun rife-rimento a quel grumo criminale-mafioso che si è insediato lungo il noto asse viario rendendolo, sotto certi aspetti, un vero e proprio Far-West.

Per comprendere quanti e quali interessi hanno le mafie in Emilia Romagna abbiamo deciso di partire proprio da quest'antica e importante strada romana, costruita tra il 189 e il 187 a.C. da Marco Emilio Lepido. La Via Emilia (SS9), infatti, taglia in linea retta tutta la Regione, collegando Piacenza, l'entroterra, con Rimini, la costa, e ne rappresenta, ancora oggi, l'arteria fondamentale. Lungo il suo tracciato, ricco di traffici per tutto il centro-nord e la costa adriatica, sono stati costruiti l'Autostrada del Sole e l'asse ferroviario Milano-Bologna.
L'importanza della Via Emilia è tale da avere profondamente inciso sulla storia e sullo sviluppo dell'intera Regione. Si legge nel libro Tra Milano e Bologna. Appunti di viaggio :
" ...la sostanza e la profondità di una civiltà di lunga durata - fino ai nostri giorni - risiede nel sentimento profondo della via Emilia... una lunga, lunga, lunga città, riconoscibile nella sostanziale unità dalla successione di vie centrali che costituiscono - luogo per luogo, città per città - l'asse centrale della struttura urbana: stessi portici - ma sempre differenti - stessa lingua - ma sempre diversa - stesse culture e personalità e fisionomie e usanze, ma sempre diverse per identità, storie e tradizioni...".
Oltre che nella storia e nella cultura dell'intero Paese, la Via Emilia è entrata nei miti della modernità, della libertà e della trasgressione. Scriveva Pier Vittorio Tondelli, il tormentato scrittore di Correggio, morto per Aids alla sola età di trentasei anni (16 dicembre 1991):
"Notte raminga e fuggitiva lanciata veloce lungo le strade d'Emilia a spolmonare quel che ho dentro, notte solitaria e vagabonda a pensierare in auto verso la prateria, lasciare che le storie riempiano la testa che così poi si riposa, come stare sulle piazze a spiare la gente che passeggia e fa salotto e guarda in aria, tante fantasie una sopra e sotto all'altra, però non s'affatica nulla. Correre allora, la macchina va dove vuole, svolta su e giù dalla via Emilia incontro alle colline e alle montagne oppure verso i fiumi e le bonifiche e i canneti. Poi tra Reggio e Parma lasciare andare il tiramento di testa e provare a indovinare il numero dei bar, compresi quelli all'interno delle discoteche e dei dancing all'aperto ora che è agosto e hanno alzato persino le verande per godersi meglio le zanzare e il puzzo della campagna grassa e concimata. Lungo la via Emilia ne incontro le indicazioni luminose e intermittenti, i parcheggi ampi e infine le strutture di cemento e neon violacei e spot arancioni e grandi fari allo iodio che si alzano dritti e oscillano avanti e indietro cosi che i coni di luce si intrecciano alti nel cielo e pare allora di stare a Broadway o nel Sunset Boulevard in una notte di quelle buone con dive magnati produttori e grandi miti" .
Per non dire dei tanti musicisti e cantautori che hanno sempre trovato la musica e le parole giuste per alimentarne l'epopea. Dal già citato Francesco Guccini ed il proprio nostrano Far-West a Zucchero Fornaciari, che ammette di aver riscoperto le proprie radici proprio lungo la Via Emilia , per giungere alle assonanze con Bruce Springsteen di certe notti di Luciano Ligabue , fino alle piccole storie di Graziano Romani .
Alle possibilità di espansione dell'asse viario bisogna aggiungere che l'Emilia Romagna, malgrado la crisi economica, rimane, come abbiamo già scritto, una delle regioni italiane con il reddito più elevato. Due sono sostanzialmente gli elementi che si possono indicare come maggiormente indicativi di tale successo economico: un omogeneo sviluppo dei vari settori produttivi e una diffusa localizzazione nel territorio delle aziende agricole e industriali, in genere medie e medio-piccole, create con capitali.

Fonte: http://www.sosimpresa.it/1455/le-mani-della-criminalita-sulle-imprese-focus-emilia-romagna-di-bianca-la-rocca.html

 

 

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