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Domenica, Agosto 02, 2015

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Il Coordinamento provinciale di Libera Parma condanna il gesto che ha condotto al danneggiamento del “Centro di documentazione sulle mafie” di Reggio Emilia. Ignoti hanno infatti infranto la vetrata della struttura aperta nel 2013 dal “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII”, associazione alla quale esprimiamo la nostra solidarietà. Il centro, sorto grazie all'iniziativa congiunta di Comune, Regione e Libera, rappresenta uno strumento importante per diffondere la cultura della legalità, stimolare la riflessione e far conoscere i legami sempre più stretti tra fenomeni criminali e territorio.

L'atto in questione, pertanto, oltre ad essere esecrabile, è soprattutto stupido. Non spaventa, infatti, chi è stato costretto a subirlo o chi potrebbe essere il prossimo bersaglio dell'inciviltà, e determina un unico risultato: spingere chi, in ogni provincia emiliana, si batte per estirpare dalla terra la gramigna mafiosa ad operare con maggiore forza e coraggio.

Parma, lì 26/07/15

Il Coordinamento Provinciale di Libera Parma

Comunicati

Agli organi di stampa

Oggetto: Comunicato Stampa di Libera Parma sugli arresti del 16 luglio 2015 nell’ambito dell’ Inchiesta “Aemilia”

Gli arresti e i sequestri di beni che hanno caratterizzato ieri il secondo capitolo dell'inchiesta Aemilia hanno dissolto le illusioni di chi ancora credeva, per ingenuità o comoda noncuranza, che Parma fosse un'isola felice, a riparo dalla minaccia mafiosa. Società immobiliari, discoteche, ristoranti e terreni per i quali sono scattati i sigilli stanno a dimostrare il contrario. La nostra città, rimasta finora colpevolmente silenziosa, è dunque terra di conquista di un sistema criminale che, come attestano le ordinanze di custodia cautelare, si alimenta e consolida grazie al coinvolgimento di liberi professionisti. Se è diventata una facile preda è perché, al di là della potenza e della pericolosità pervasiva del nemico, poche sono state le barricate innalzate per arrestarne l'espansione.

Noi crediamo fortemente che non si possa delegare la difesa di un territorio alla magistratura e alle forze dell'ordine, limitarsi a commentare notizie giudiziarie, esprimere uno sdegno incapace di sopravvivere alla pubblicazione di comunicati stampa e alla facile retorica. Ciascuno dei corpi sociali che costituiscono il tessuto democratico e civile cittadino deve uscire dall'ombra iniziando una seria riflessione sullo status quo e dare il proprio contributo affinché si cambi finalmente registro culturale: la battaglia contro la corruzione e le mafie va infatti combattuta non soltanto con gli strumenti coercitivi e di indagine, ma soprattutto ponendo al centro della riflessione di cui sopra il senso di appartenenza e della responsabilità verso il bene comune, un cambiamento della società improntato al rispetto quotidiano delle regole democratiche.

 

Lo ribadiamo ancora una volta: tutte le istituzioni di rappresentanza, ordini professionali, associazioni di categoria, Chiesa, Università, industriali, stampa, sindacati, associazioni sono chiamati a trovarsi, a compiere un passo in avanti insieme per fronteggiare l'entità e le proporzioni di una presenza malavitosa che esercita una forte influenza economica attraverso l'alterazione delle regole della libera concorrenza, della corruzione e del malaffare che non è più possibile ignorare.

Per parte nostra, da quando è partita l’inchiesta Aemilia, abbiamo organizzato cene della legalità in vari punti della provincia, incontrato più di 600 studenti delle scuole di vario ordine e grado ed altrettante sono le persone che abbiamo portato con noi a Bologna alla giornata della Memoria e dell’impegno.  Questi obiettivi sono stati raggiunto solo grazie alla rete di sindacati, associazioni e volontari  che compone il NOI di Libera. Inoltre, su sollecitazione dell’Amministrazione Comunale di Parma, abbiamo da poco sottoscritto una convenzione per  la creazione di “Centro Studi per la promozione di attività finalizzate alla promozione della legalità ed al contrasto dei fenomeni della criminalità organizzata sul territorio”. Non sarà il solito Osservatorio, ma un gruppo di lavoro che proporrà iniziative concrete per la diffusione della partecipazione e della Responsabilità civica dei cittadini. Non batteremo le mafie con queste iniziative ma noi mettiamo in campo gli strumenti a nostra disposizione senza risparmiarci!

Ribadiamo quindi che è sbagliato chiedersi “come”, “in che  modo” combattere le  mafie: la vera domanda è CHI le deve combattere. Il muro per arginarle va costruito con l’impegno e la responsabilità di tutti.

Parma, lì 17/07/15

Il Coordinamento Provinciale di Libera Parma

 

Comunicati

dal sito di Repubblica Parma: http://www.eventiesagre.it/Eventi_Feste/21123016_La+Repubblica+Dei+Malfattori.html

.... anche Libera sarà presente con un banchetto...

Martedì 2 Giugno 2015 - ore 16.00

Piazzale Borri - Parma (PR)

la repubblica dei malfattori_parma

Un pomeriggio di canti per festeggiare, nell'anniversario del 2 giugno 1946, la vittoria della Repubblica, dopo i lunghi anni della dittatura fascista e della guerra.

Un aperitivo lungo e rumoroso, per non dimenticarci che la festa della Repubblica non ha nulla a che vedere con l'esibizione del potere armato, con l'ostentazione della disponibilità ad uccidere, con la violenza militarista.

Nel centenario della grande carneficina europea vogliamo ricordarci che la Repubblica è il contrario della guerra, la Repubblica è la civile convivenza, la Repubblica è la solidarietà che unisce nella comune libertà, nell'eguaglianza di diritti, nella mutua solidarietà.

Vogliamo ricordarci che il 2 giugno è la festa della civiltà contro la barbarie; è la festa dell'antifascismo vittorioso; della Costituzione che ne è scaturita. E dovrebbe inneggiare alla libertà.

Anche per questo dedicheremo l'intera giornata a coloro che, attraverso il Mediterraneo, cercano libertà e speranza, e a coloro che nello stesso mare hanno invece trovato la morte.

Noi dedicheremo i nostri canti di libertà a tutti i migranti uccisi in mare perché la loro morte alle frontiere della nostra Europa non è una sciagura, ma il risultato diretto della politica europea.

Non sono incidenti o scafisti a uccidere gli uomini e le donne che affogano nel nostro mare, ma le nostre leggi scellerate.

E noi siamo spettatori - e dunque complici - di uno dei più grandi crimini della storia europea dal dopoguerra a oggi. Anche noi, comuni cittadini, dovremmo cominciare a chiederci cosa abbiamo fatto o cosa facciamo contro questa barbarie compiuta in nostro nome.

Questa è la Repubblica dei Malfattori

PARTECIPANO:

Banda Picelli (Parma), Controcanto 10 e 12 (Brescia), Coro di Micene (Milano), Je ne l'ose chanter (Bologna), Old goats (Parma), Coro dei malfattori (Parma), Peto e Leo (Piadena)

La Festa inizia alle 17.00 ma alle 16.00, per chi vuole, un corteo festante inizierà ad aggirarsi per le sonnolente strade del centro...
Alla fine, invece, aperitivo per tutti.
a cura di Coro dei malfattori

Info: 366.4343800

ASF 18 04FUCI Federazione Universitaria Cattolica Italiana Parma

 In collaborazione con Libera Azione Cattolica Meic 

CONVEGNO CONCLUSIVO "SCUOLA DI POLITICA PER GIOVANI" 2015 "La Polis liberata - comprendere e affrontare mafie e Illegalità" SABATO 18 APRILE 2015

Sala convegni del Centro Pastorale (ex Seminario Minore) - Viale Solferino 25 – Parma 

 

 

PROGRAMMA DEI LAVORI

9.10 Accoglienza

10,00 Apertura dei lavori: Presidenza Fuci Parma

Interventi:

10.05 Salvo Taranto (Ubik Parma)

10.20 Toni Mira (Caporedattore de "L'Avvenire")

10.40 Antonio Pignalosa (Libera)

11.00 Andrea Baghi - Unione Parmense Industriali, Vicepresidente ANCE Parma (Ass.Naz. Costruttori Edili)

11.20 Rappresentante Camera di Commercio di Parma

11.40 Domande ai relatori

13.00 Break

14.00 Proiezione documentario "INSIEME PER (R)ESISTERE. Il nostro impegno per la LEGALITÀ" di Z.Brizzi sull'esperienza del campo Antimafia che ogni estate si tiene presso il Bene Confiscato di Salsomaggiore Terme

15.00 Conclusione del convegno

Scarica Locandina

Iniziative

L'11 aprile, la sede resterà chiusa. Ci trovate dalle 15 a Sissa Trecasali in occasione della manifestazione di protesta e di proposta sul tema dell'autostrada Tirreno Brennero.

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